La serie MIC prodotta da Bernardi Impianti International propone varie soluzioni per capacità produttiva (da 80 a 400 t/h), struttura (a terra, sopraelevata, a torre) e per installazione (su fondazioni in cemento o rapida su basi in acciaio).
Questi tipi d'impianti, sono i più diffusi ed i più facili da controllare. Offrono inoltre la maggiore garanzia qualitativa del prodotto.
Negli impianti moderni il processo produttivo è completamente automatico.
Cuore di un impianto discontinuo è la torre di mescolazione: gli inerti caldi ed essiccati raggiungono la sommità della torre per mezzo di un elevatore a tazze posto all'uscita dell'essiccatore.
In questa parte dell'impianto di produzione la movimentazione degli inerti avviene per gravità e si possono individuare tre zone differenziabili sia per funzione che per caratteristiche di funzionamento. Il ciclo infatti che ha carattere continuo per le operazioni di vagliatura e riempimento delle tramogge sottostanti, diventa discontinuo nelle fasi successive.
Le fasi di processo partono con la selezione degli inerti caldi per mezzo del vaglio vibrante.
La quantità degli inerti caldi, contenuti nella tramoggia sotto vaglio, può essere più o meno grande. Ciò dipende oltre che dalla taglia dell'impianto, dalla scelta tecnica di modalità produttiva fatta dall'acquirente in fase d'acquisto.
Le maggiori dimensioni si riscontrano negli impianti tipo "hot stock", dove l'entità del volume degli inerti caldi in deposito può raggiungere anche cento o più metri cubi: in tal caso le tramogge sono coibentate e provviste d'opportuni sistemi di riscaldamento.
Ogni tramoggia ha nella parte inferiore un'apertura per il prelievo delle campionature. L'impianto offre anche la possibilità di produrre senza far passare gli inerti dal vaglio: in questo caso il materiale proveniente dall'elevatore alimenta una sola tramoggia. Un deviatore posto allo scarico dell'elevatore invia gli inerti in direzione del vaglio oppure nella prima tramoggia.
Passando alla fase successiva del ciclo produttivo la macchina provvede alla pesatura dei tre elementi primari: inerti, filler, bitume; essa avviene in tre diverse pese attrezzate ciascuna con celle elettroniche di tipo "strain gage".
